Cioccolato a volontà!

Cioccolato a volontà!

Amanti del cioccolato? Buone notizie!

Tra le tante notizie buone, ne abbiamo una addirittura golosissima: consumare cioccolato, soprattutto quello dove è presente una maggiore quantità di cacao, fa bene alla saluta e in particolare alla memoria.

Quindi fate scorta di barrette di cioccolato fondente e datevi alla pazza gioia…con moderazione però! Ogni cosa, se si esagera com’è ovvio, porta a scompensi. Ma come dice una famosa vignetta di Facebook:

cioccolato-verdure-mangiare

Allora potete essere fieri di mangiare anche le verdure. Fine della discussione.

E anche oggi unanotiziapositivaognitanto!


 

Fonte: il Giornale

Per una memoria di ferro, mangiate cioccolato fondente

Il cioccolato rappresenta uno degli alimenti preferiti di bambini e adolescenti, ed uno dei peccati di gola che adulti e anziani si concedono di tanto in tanto: pazienza se fa ingrassare, fa niente se la glicemia aumenta, amen se si formano le terribili carie. D’altronde non è assolutamente vero che questo dolciume faccia male: ovviamente consumare tavolette su tavolette è fortemente controindicato, tuttavia assumere una barretta ogni tanto comporta enormi benefici, soprattutto laddove è maggiore la quantità di cacao presente.

Il cioccolato fondente, infatti, presenta notevoli qualità antiossidanti grazie al rilevante contenuto di flavonoidi, sostanze di origine vegetale che attribuiscono anche a tè, vino rosso, agrumi e frutti di bosco la capacità di combattere i radicali liberi, il cui accumulo produce stress ossidativo, condizione correlata allo sviluppo di svariate patologie tra cui diabete, ictus, tumori e malattie neurodegenerative quali morbo di Parkinson e Alzheimer. Secondo uno studio della Columbia University Medical Center, i composti bioattivi presenti nel cioccolato, particolarmente quello fondente, possono addirittura prevenire il declino della memoria, processo fisiologico a cui si va incontro con il passare degli anni.

Per giungere a tale risultato, pubblicato sulla rivista Natural Neuroscience, i ricercatori americani hanno condotto una sperimentazione su 37 volontari in buona salute di età compresa tra i 50 e i 69 anni. I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi di studio, monitorati durante l’arco di tre mesi: al primo gruppo veniva prescritta una dieta ricca di flavanoli, mentre l’alimentazione del secondo gruppo risultava povera di questa sostanza.Test mnemonici e ad imaging cerebrale per misurare il volume del sangue all’interno del giro dentato, parte dell’ippocampo che regola la nutrizione, a cui i volontari sono stati sottoposti prima, durante e dopo l’esperimento, hanno evidenziato come il primo gruppo presentasse punteggi notevolmente migliori rispetto al secondo.

Tali sono i benefici che i volontari che assumevano i flavonoidi tipici del cioccolato, se all’inizio della sperimentazione presentavano una memoria tipica di una persona di sessant’anni, al termine arrivavano addirittura ad avere una capacità mnemonica paragonabile a quella di un trentenne o quarantenne. Si tratta di una scoperta molto rilevante, in quanto dimostra come il declino cognitivo legato all’insorgere della vecchiaia può essere in qualche modo arrestato o rallentato con alcuni accorgimenti, tra cui l’alimentazione. Va da sé che, sebbene questa ricerca possa far esultare tutti i golosi, quei disturbi precedentemente elencati correlati ad un’assunzione smodata di cioccolato, sfortunatamente, rimangono.