Il Giubileo della Misericordia

Il Giubileo della Misericordia

Oggi per #cronacattualità diamo spazio ad una delle novità più importanti di quest’anno: il Giubileo della Misericordia.

Cominciamo col chiederci: “cos’è un Giubileo?

Nella Chiesa cattolica il Giubileo è l’anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale.

Riprende il nome dal Giubileo ebraico, più precisamente la parola deriva dall’ebraico Jobel (caprone, in riferimento al corno di montone utilizzato nelle cerimonie sacre[1]).[2]

L’anno giubilare è soprattutto l’anno di Cristo. Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l’antico Giubileo, essendo venuto a “predicare l’anno di grazia del Signore” (Isaia).

Il Giubileo, comunemente, viene detto “Anno Santo”, non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita. Il Giubileo può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza. Il giubileo significa momento di felicità.

Fonte: Wikipedia

Il Giubileo è un evento fondamentale per il cristiano, ma anche per chi è lontano dalla Chiesa o da Dio. In un anno giubilare è possibile respirare la presenza del Dio vivente, del Dio cristiano. Il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco è un Giubileo straordinario, poichè solitamente questo “Anno Santo” cade ogni 25 anni. Ricordiamo che l’ultimo Giubileo fu quello del 2000 in onore dei 2000 anni dalla nascita di Cristo, a cavallo tra due millenni e indetto da San Giovanni Paolo II.

Giubileo

Quali sono i gesti?
Papa Francesco ha preparato il Giubileo aprendo la prima Porta Santa in Africa, scegliendo proprio una terra martoriata, in simbolo di pace e di speranza.

 

 

La Porta santa è quella porta di una basilica che viene murata per essere aperta solo in occasione di un Giubileo.

Il rito più conosciuto del Giubileo è proprio l’apertura della porta. Hanno una porta santa le quattro basiliche papali di Roma, San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.

Il rito della porta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un “percorso straordinario” verso la salvezza.

Fonte: Wikipedia

Perchè il Papa ha deciso di indire un Giubileo straordinario? Leggiamo le sue parole:

“Il mondo di oggi ha bisogno di misericordia, ha bisogno di compassione, ovvero di patire con. Siamo abituati alle cattive notizie, alle notizie crudeli e alle atrocità più grandi che offendono il nome e la vita di Dio. Il mondo ha bisogno di scoprire che Dio è Padre, che c’è misericordia, che la crudeltà non è la strada, che la condanna non è la strada, perché la Chiesa stessa a volte segue una linea dura, cade nella tentazione di seguire una linea dura, nella tentazione di sottolineare solo le norme morali, ma quanta gente resta fuori. È l’anno del perdono, l’anno della riconciliazione. Da un lato vediamo il traffico di armi, la produzione di armi che uccidono, l’assassinio d’innocenti nei modi più crudeli possibili, lo sfruttamento di persone, minori, bambini: si sta attuando, mi si permetta il termine, un sacrilegio contro l’umanità, perché l’uomo è sacro, è l’immagine del Dio vivo. Ecco, il Padre dice: ‘Fermatevi e venite a me’. Questo è quello che io vedo nel mondo”.

Il Papa ha capito che il mondo ha bisogno di Misericordia, del perdono. Durante il Giubileo si ripercorrerà anche il 1900, anno delle guerre ma anche del Concilio Vaticano II.

Papa Francesco opera con tenerezza decisa, quasi “pretendendo” la carezza di questa Misericordia, ispirandosi all’operato dei Papi precedenti: Giovanni XXIII e Paolo VI. Per questo, nel nostro Giubileo, ricorrerà il cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II. Dunque il Giubileo della Misericordia appare ricco di promesse, che, sappiamo bene, diventano essenziali in questo mondo senza Dio. L’uomo ha bisogno di ritornare alle origini, di ritornare a Dio. Di avere quella carezza divina che salva ogni uomo.

Per #cronacattualità è tutto, ci leggiamo al prossimo articolo!
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