Il mondo che cambia

Il mondo che cambia

Il mondo annuncia gli attentati a Parigi, c’è sgomento per tutti. La violenza dilaga con molta facilità.

Mi sembra doveroso offrire poche righe alle vittime di Parigi, così per esorcizzare un evento che forse mai potrà essere dimenticato, e mai potrà essere esorcizzato. Come l’11 settembre in America.

Io non so molto di storia, ricordo quel che ricordo, ma noto molto attentamente i cambiamenti sociali di questo nostro mondo. Ciò che mi colpisce è che la perdita di valori importanti, di valori cosiddetti “buoni”, è ormai assodata. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio (perchè questi episodi riguardano cellule estremiste), ma mi rendo conto che il mondo tende alla violenza, a calpestare la libertà del prossimo, è un mondo diventato cinico, senza amore, senza pace, senza libertà, senza pietà, senza misericordia. La cosa che più mi dà tristezza è che i notiziari non riescono più a dare notizie felici, per cui valga la pena dire “il mio è un mondo sano, ne vado fiero”.

Ma per fortuna la nostra coscienza non si basa sui notiziari, ma su un vissuto concreto ed in prima persona. Io ho spento la tv da molto tempo, e ne vado fiero. Non riesco più a vedere immagini che dovrebbero essere censurate, non esiste più la fascia protetta. Credo che questo mondo sia molto cambiato, ed è molto diverso da come ce lo descrivevano i nostri genitori. Il progresso non è instillato in quei nobili valori di cui ogni uomo dovrebbe tingersi, ma è un progresso senza valori, che porta alla cancellazione dell’amore e del bene altrui. Un progresso fatto di sporco denaro.

Il mio pensiero va ai morti di Parigi, alle famiglie, e ad un mondo buono che attendo e che sono sicuro arriverà molto presto.

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