Videogiochi e dipendenza

Videogiochi e dipendenza

Oggi per #affaritecnologici parliamo di videogiochi e dipendenze.

Spesso sentiamo parlare di questa tematica assai delicata, ma nell’articolo che voglio oggi presentarvi ci troviamo di fronte al parere di uno psicologo. Affrontare i videogiochi sotto un punto di vista positivo, non può che arrecare beneficio nel fruitore del gioco. I videogiochi, in questo caso, possono essere intesi come potenziamento delle proprie capacità, nella gestione multitasking ad esempio, o nella elaborazione di una precisa strategia da adottare, migliorando addirittura la nostra capacità strategica nella vita reale.

Da non sottovalutare però l’effetto negativo che questi possono arrecare alla nostra salute psicofisica, arrecando sia stati di nervosismo che di ansia. Il gioco non deve diventare una medicina, nel caso in cui noi volessimo fuggire dalla nostra realtà, ma un espediente ludico con cui porci a debita distanza critica.

Mi spiego meglio: il videogioco è da intendersi sempre in maniera critica, per non innestarci dentro a un mondo virtuale e rimanerci. Deve essere sempre usato a scopo ludico, ma controllando che la nostra vita reale non dipenda dal videogioco. Un’attenzione particolare deve porsi nei confronti del tempo: è bene sempre tenere sotto controllo l’orologio, perché siamo capaci di trattenerci dal perdere ore ed ore di fronte ad uno sterile schermo.

Il mio pensiero quindi va a quei giochi intelligenti, con una trama avvincente, che lasciano dentro un significato importante. Va a quei giochi di logica che insegnano al giocatore come comportarsi in una determinata situazione. I giochi interessanti sono quelli che ti lasciano qualcosa di importante dentro, ma ricordiamoci da utilizzare sempre con parsimoniaIl mio pensiero va a quei giocatori che giocano per mestiere: non so fino a che punto siano fortunati visto il grande stress che i tornei possono provocare. Forse allora sarebbe meglio tornare ad un buon vecchio flipper e godersi il breve momento di gloria. Siamo certi però che i videogiochi rimarranno nella storia dell’uomo.

Vi lascio il link con l’intervista al Vice Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia Luca Mazzucchelli, il quale darà una migliore informazione sull’utilizzo del videogioco.

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